L’Isteroscopia è un esame endoscopico attraverso il quale si riesce ad avere una visione diretta della CAVITA’ DELL’UTERO, utilizzando come

accesso il canale cervicale dell’organo che si affaccia in vagina ( accesso naturale).
Si possono così valutare le caratteristiche della cavità uterine ( normalità o anormalità) e l’aspetto dell’endometrio (tessuto che “tappezza” la cavità e che si modifica durante il ciclo mestruale).
L’Isteroscopia diagnostica è una procedura eseguibile in ambulatorio, non essendo necessaria (in circa il 96% dei casi) l’anestesia.
INDICAZIONI PRINCIPALI ALL’ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA
- Sterilità
- Infertilità (Aborto spontaneo e Aborto Ricorrente)
- Emorragie uterine (o perdite ematiche uterine anomale)
- Valutazione dell’endometrio (soprattutto in Menopausa)
- Studio e conferma di Fibromi (o Leiomiomi) delle pareti dell’ utero,già descritte all’ecografia, che possono (avvicinandosi alla cavità) intaccare la cavità o addirittura nascere e svilupparsi in cavità ( valutazione pre-operatoria )
- Valutazione della Distensibilità delle pareti uterine; soprattutto in pazienti che cercano una gravidanza in età avanzata e/o con pregressi interventi all’utero
- Conferma di patologie dell’endometrio o dell’utero in toto ( setti, subsetti, uteri bicorni, fibromi e polipi) già descritti all’ecografia pelvica transvaginale o 3D.
- Controllo dell’ iperplasia endometriale e stadiazione intrauterina del carcinoma endometriale.
STRUMENTAZIONE
Sistema ottico
l’Isteroscopio consiste in una cannula rigida di circa 2,8mm oppure 3,8 mm ( a seconda dei casi e delle indicazioni) contenente una serie di lenti. Esso è situato all’interno di una seconda cannula (“camicia”) di calibro lievemente superiore attraverso la quale passa l’anidride carbonica (CO2) (mezzo di distensione).
Mezzo di distensione
in condizioni naturali la cavità uterina è virtuale ( cioè essendo collabita non è valutabile) e quindi per poterla esaminare occorre “ distenderla” immettendo al suo interno o liquidi o ( più comunemente ) anidride carbonica (CO2) .
Fonte luminosa
un generatore di luce fredda ( xennon) attraversa un cavo a fibre ottiche che illumina l’isteroscopio.
Sistema di elaborazione delle immagini
normalmente all’isteroscopio è collegata una piccola telecamera, attraverso la quale è possibile vedere sul monitor (“televisivo”) le immagini relative durante la sua esecuzione. Con questo sistema è possibile produrre documentazione dell’esame mediante registrazione su videocassette VHS o DVD oppure ( più comunemente) riproduzione fotografica su stampa.
MODALITA’ DI ESECUZIONE

Immagine di utero a”T” alla isteroscopia ambulatoriale
Dopo aver visualizzato il collo uterino (portio) o meglio in vaginoscopia ( direttamente cioè con l’isteroscopio) si introduce attraverso l’orifizio esterno nel canale cervicale l’isteroscopio collegato alla videocamera e alla fonte luminosa. Contemporaneamente l’anidride carbonica rilasciata da un apposito insufflatore (regolato a valori di riferimento standard) comincia a distendere il canale stesso e “gradatamente” l’isteroscopio arriva fino all’interno della cavità uterina passando attraverso l’orifizio interno del canale cervicale, detto OUI. Una volta all’interno della cavità uterina si osservano dapprima le sue pareti ( con movimenti molto delicati e mai di lateralità ma solo di rotazione) , poi la forma del fondo e quindi i due osti tubarici ( che rappresentano l’accesso alle tube). Si valuta , inoltre, la presenza di eventuali formazioni che “sporgono” in cavità uterina : sub-setti, setti, polipi o fibromi. E’ possibile , soprattutto, valutare in modo “diretto” la forma del fondo ( sellato, ampio, con placche fibrose) che assume molta importanza in caso di aborto ricorrente o ripetuto. Infine si valuta la distensibilità della cavità stessa e le caratteristiche dell’endometrio ( può essere necessario, a volte, eseguire una biopsia inviando i frammenti di tessuto all’esame istologico). L’indagine si conclude ritraendo l’isteroscopio e nel contempo si studia il canale cervicale in precedenza percorso in senso contrario.